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Fondo Autonomia Possibile

Cambia il Sistema di accesso. Entrerà in vigore ad agosto il nuovo regolamento.

Entrerà in vigore ad agosto il nuovo regolamento sul Fondo Autonomia Possibile, istituito nel 2006 con la legge di riordino del welfare della Regione Autonoma FVG. Il provvedimento del Presidente della Regione R. Tondo è già pubblicato sul BUR.

Tramite il FAP sono finanziati i servizi, anche a lungo termine, destinati a persone che per la loro condizione di non autosufficienza, non possono provvedere alle cure della propria persona, né mantenere una normale vita di relazione senza il determinante aiuto da parte di altri.

Il FAP costituisce una delle voci più rilevanti degli interventi attuati dal Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Urbano. Le risorse regionali trasferite all’uopo per l’anno 2010, quasi 2 milioni di euro, costituiscono infatti il 19,7% delle voci a bilancio.

Si tratta di interventi a domanda crescente. Relativamente alle tre principali tipologie di interventi del FAP, si è passati da complessivi 219 beneficiari nel 2008, ai 269 del 2009 (71% donne), e già nel primo semestre 2010 sono ben 322 i cittadini residenti nei comuni di Pordenone, Cordenons, Porcia, Roveredo in Piano e S. Quirino che accedono alle risorse dedicate.

Sono assai diversificati i servizi previsti dal FAP, cui l’utenza accede sulla base di una valutazione integrata ed un progetto di intervento personalizzato, ovvero:

l’assegno per l’autonomia, un intervento di carattere economico finalizzato all’accudimento  domiciliare di persone ultra sessantacinquenni in condizione di non autosufficiente grave;

il contributo per l’aiuto famigliare, un beneficio economico destinato alle famiglie che si avvalgono di addetti all’assistenza familiare per l’accudimento di congiunti in condizione di non autosufficienza;

il sostegno alla vita indipendente, rivolto a persone in condizioni di grave disabili, per favorire loro la partecipazione sociale e l’emancipazione anche parziale dalla famiglia;

Si aggiungono inoltre i progetti sperimentali a favore di persone con gravi problemi di salute mentale, in carico al DSM dell’Azienda sanitaria o al Servizio Sociale dei Comuni.

Grazie ad uno specifico protocollo siglato da Ambito Urbano 6.5 e Ass n. 6 “Friuli occidentale” sono stati avviati nell’ultimo biennio 65 progetti FAP a favore di altrettante persone su assi di intervento specifici: casa (23), lavoro (6), socialità (36).

Il nuovo regolamento regionale introduce alcuni elementi che favoriranno l’accesso agli interventi e l’ampliamento del bacino di destinatari. In particolare: l’estensione dell’assegno per l’autonomia, anche a minori con grave disabilità e a persone con gravissimi deficit sensoriali; la presenza di requisiti più favorevoli per accedere al contributo per l’aiuto familiare; una maggior caratterizzazione degli interventi realizzabili coi progetti di vita indipendente.

Viene inoltre introdotta una diversa articolazione della cumulabilità degli interventi FAP. Grande importanza viene riservata infine al progetto individuale ed al suo monitoraggio.

Con altre proprie risorse, poi, già da questo mese e fino a dicembre 2010, l’Ambito Distrettuale di Pordenone avvierà una serie di interventi domiciliari a carattere formativo, destinato ai care givers e agli assistenti famigliari che accudiscono persone non autosufficienti.

Il personale SAD operante nei cinque comuni, illustrerà alcune tecniche professionali specializzate e consegnerà un vademecum illustrativo per l’assistenza specifica a questa tipologia di persone.

Obiettivo generale del nuovo corso è far percepire che il Servizio Sociale dei Comuni non intende limitare il proprio intervento alla distribuzione di risorse economiche del FAP, ma qualificarsi come punto di riferimento professionale e di consulenza per famiglie ed utenti beneficiari del Fondo Autonomia Possibile.

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